Pubblicazioni

  • Numero

    2026/01

  • Sintesi del numero

    Le imprese multinazionali nell’economia italiana: presenza, territori, reti e innovazione

    Questo numero di Economia Italiana, guest editor Giuseppe De Arcangelis, Sapienza, Università di Roma, e Giorgia Giovannetti, Università di Firenze, è dedicato al ruolo delle imprese multinazionali nell’economia italiana. Il tema, ampiamente discusso in passato, assume oggi una nuova centralità. Le imprese multinazionali sono nodi di reti produttive, commerciali, tecnologiche e finanziarie che attraversano i confini nazionali e collegano territori diversi. Per un paese come l’Italia comprendere dove si localizzano le multinazionali, come interagiscono con le imprese domestiche, come reagiscono agli shock e quanto contribuiscono all’innovazione è essenziale per interpretare le trasformazioni in corso e per disegnare politiche più efficaci.

    I quattro contributi raccolti in questo numero offrono una lettura integrata di questi temi, utilizzando dati a diversi livelli di disaggregazione. Il lavoro di Stefano De Santis e Roberto Monducci ricostruisce la presenza e l’impatto delle imprese a controllo estero nelle regioni italiane, mostrando la crescita del fenomeno e, al tempo stesso, la sua forte polarizzazione territoriale. Il contributo di  Massimo Armenise, Stefano Costa, Marianna Mantuano e Claudio Vicarelli analizza, con dati microeconomici di fonte Istat, la reazione delle imprese manifatturiere esportatrici, e in particolare delle multinazionali, allo shock tariffario statunitense del 2025. Luca Bettarelli e Laura Resmini propongono una rilettura delle politiche di attrazione degli investimenti diretti esteri in chiave relazionale: non conta solo l’attrattività di un territorio, ma anche la sua compatibilità produttiva e tecnologica con altri territori. Infine, Gianmarco Cariola, Giovanni Battista Carnevali, Andrea Linarello, Francesco Manaresi, Emanuele Russo e Matteo Sartori documentano il peso delle multinazionali nell’innovazione italiana, combinando dati su proprietà societaria, brevetti, inventori e relazioni di fornitura.

    Nel loro insieme, questi lavori suggeriscono un messaggio comune. Le multinazionali sono una componente strutturale dell’economia italiana. La sfida per l’Italia è trasformare la presenza delle multinazionali in sviluppo diffuso. Ciò richiede una politica industriale capace di tenere insieme attrazione e radicamento, apertura internazionale e sicurezza economica, competitività territoriale e riduzione dei divari, innovazione globale e valorizzazione delle competenze locali. 

    Completano questo numero tre rubriche di grande attualità. Mariano Bella e Luciano Mauro analizzano le conseguenze dello shock petrolifero a seguito della Guerra del Golfo. Elisabetta Segre e Paola Tanda analizzano l’effetto del drenaggio fiscale e  delle modifiche normative. Enea Franza tratta dell’uso del contante nel nuovo contesto di valute digitali. Arricchisce il numero la recensione del volume di Ignazio Visco, La crisi della globalizzazione, di Filippo Cucuccio

  • Editor

    Giuseppe De Arcangelis, Giorgia Giovannetti

  • Pagine

    198 pagine

  • Articoli

    Editoriale

    Giuseppe De Arcangelis, Giorgia Giovannetti

    Le imprese multinazionali nell’economia italiana: presenza, territori, reti e innovazione

    Saggi

    Stefano De Santis, Roberto Monducci

    Presenza, dinamica e impatto delle imprese a controllo estero nelle regioni italiane

    Massimo Armenise, Stefano Costa, Marianna Mantuano, Claudio Vicarelli

    Who Diverts and Who Contracts? Firm-Level Evidence on Multinationals’ Export Adjustment to the 2025 US Tariffs

    Luca Bettarelli, Laura Resmini

    Like attracts like: perché gli IDE si concentrano tra regioni simili

    Gianmarco Cariola, Giovanni Battista Carnevali, Andrea Linarello, Francesco Manaresi, Emanuele Russo, Matteo Sartori

    Multinationals and Innovation in Italy: Evidence from Patent and Firm-to-Firm Transaction Data

    Rubriche

    Mariano Bella, Luciano Mauro

    La Quarta Guerra del Golfo e le sue (reali) conseguenze economiche

    Elisabetta Segre, Paola Tanda

    L’effetto del drenaggio fiscale e delle modifiche normative

    Enea Franza

    Innovazione, resilienza e libertà di scelta nei sistemi di pagamento contemporanei

    Recensioni

    Filippo Cucuccio

    Ignazio Visco, La crisi della globalizzazione

  • Numero

    2025/03

  • Sintesi del numero

    Il ritorno delle politiche industriali

    L’intervento pubblico nelle cosiddette economie di mercato è stato considerato per lunghi anni con diffidenza per gli effetti negativi sulla concorrenza. Il nuovo contesto geo-politico e post Covid-19 impone di sviluppare un’offerta di beni pubblici molto più ampia.Fa il punto della situazione con riferimento all’Europa questo numero di EI,  curato da Sergio De Nardis e Valentina Meliciani della Luiss. 

    Il modello macroeconomico europeo non dovrebbe essere più dipendente dal traino di un mondo insicuro ma trovare il nuovo motore nella domanda interna del continente e nel pieno sviluppo del suo mercato domestico. Transizione verde, tecnologie digitali, competitività, sicurezza economica e militare divengono quindi i molteplici fronti verso cui orientare il ritorno della politica industriale in Europa.

    Le politiche industriali devono contribuire a innalzare la frontiera tecnologica europea, attraverso la promozione della digitalizzazione, per cercare di recuperare il gap di produttività con Usa e Cina. In questo schema, mercato unico dei capitali ed espansione della finanza per l’innovazione sono passi indispensabili per un percorso che potrebbe prospettarsi non breve e incerto negli esiti. 

    I contributi raccolti in questo volume, nel loro insieme, delineano un quadro organico della complessa posta in gioco. Fabrizio Onida ricostruisce la traiettoria storica della politica industriale europea tra l’attenzione alla salvaguardia della concorrenza e del mercato unico e l’esigenza di accrescere gli investimenti in innovazione e stimolare la produttività e sottolinea il ruolo strategico dei progetti tra pubblico e privato e degli IPCEI. Simone Vannuccini raccomanda di non cadere nella falsa dicotomia tra politica industriale e concorrenza, ma di disegnare una politica industriale pro-competitiva, fondata sulla produzione di beni pubblici europei — infrastrutture, standard, regolazione, capacità fiscale comune. Secondo Paolo Guerrieri e Pier Carlo Padoan, la politica industriale europea non può più essere letta solo in chiave economica, ma va integrata con le esigenze di sicurezza e con gli obiettivi della transizione verde e digitale. La domanda interna va rilanciata attraverso investimenti comuni, il pieno dispiegamento del mercato unico; cruciale è il tema delle risorse comuni. Anna Giunta e Marianna Mantuano si focalizzano sulla digitalizzazione delle imprese italiane. Tre i fattori critici individuati: polarizzazione crescente tra poche imprese digitalmente avanzate e un’ampia popolazione di piccole imprese confinate a tecnologie di base; insufficienti capacità manageriali per l’adozione  delle tecnologie; politiche pubbliche instabili e proceduralmente complesse. 

    Come concludono gli editor, “il ritorno della politica industriale è l’esito obbligato di un mondo in cui sicurezza, sostenibilità e competitività tendono a sovrapporsi e a condizionarsi reciprocamenteuna politica industriale europea efficace non deve mai rinunciare alla propria vocazione pro-concorrenziale, evitando derive protezionistiche e assicurando che gli interventi pubblici rafforzino e non indeboliscano la dinamica competitiva”.

    Arricchiscono questo numero il contributo di Ignazio Visco, Un sostenibile “lungo periodo”? Sfide e prospettive per l’Italia di domani, che riflette sulle conseguenze di lungo periodo e sulla sostenibilità sociale ed economica delle tendenze in atto su tre fronti: tecnologia, ambiente e demografia. Seguono tre riflessioni sul sistema dei servizi di Carlo Sangalli, Alberto F. Pozzolo, Alberto Petrucci e una sul Tax Control Framework – Adempimento collaborativo di Riccardo Gabrielli e Lia G. Reitano.

  • Editor

    Sergio De Nardis, Valentina Meliciani

  • Pagine

    244 pagine

  • Articoli

    Editoriale

    Sergio De Nardis, Valentina Meliciani

    Il ritorno delle politiche industriali

    Saggi

    Fabrizio Onida

    Politica industriale europea ritorna

    Simone Vannuccini

    Autonomia strategica e politica industriale europea

    Paolo Guerrieri, Pier Carlo Padoan

    Rafforzamento della sicurezza economica europea, crescita sostenibile e politiche industriali. La triplice sfida dell’Europa

    Anna Giunta, Marianna Mantuano

    Transizione digitale: imprese e politica industriale

    Ignazio Visco

    Un sostenibile “lungo periodo”? Sfide e prospettive per l’Italia di domani

    Rubriche

    Carlo Sangalli

    Il valore del sistema del turismo e dei servizi collegati

    Alberto Petrucci

    Sense of Italy: un vantaggio comparato per distinguere il Paese nei contesti competitivi globali

    Alberto Franco Pozzolo

    Sense of Italy: una lettura innovativa della struttura economica e culturale italiana

    Riccardo Gabrielli, Lia Giusi Reitano

    Tax Control Framework e Adempimento collaborativo: strumenti strategici per le imprese e per il sistema Paese

    Elenco dei Referees

    Elenco dei Referees

    Indice dell'annata

    Indice dell’annata

  • Numero

    2025/02

  • Sintesi del numero

    Le sfide per il Sistema Sanitario Nazionale 

    Questo numero, editor il prof. Vincenzo Atella (Università di Roma Tor Vergata), analizza le sfide  cui si trova davanti il sistema sanitario italiano. Negli ultimi quattro decenni, i sistemi sanitari nazionali sono stati investiti da trasformazioni di portata storica che ne hanno profondamente modificato il ruolo, le funzioni e le modalità operative. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano si trova in una fase critica, alle prese con l’impellente necessità di riformarsi in risposta alle sfide poste dal cambiamento, sinora trascurate: invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica, carenza di risorse, cambiamenti di paradigmi clinici ed organizzativi e disuguaglianze socioeconomiche. 

    Decenni di innovazione medica hanno cambiato rapidamente il panorama, ma il quadro organizzativo del SSN è rimasto indietro, con conseguenti inefficienze e disparità nell’assistenza. Per garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità, equa e sostenibile per le generazioni future, gli autori sostengono che il SSN debba essere sottoposto a riforme complete. Questi cambiamenti dovrebbero allineare il finanziamento dell’assistenza sanitaria, l’erogazione dei servizi e la pianificazione del personale alle moderne capacità mediche e alle esigenze di salute della popolazione. È essenziale un approccio lungimirante, che riconosca l’evoluzione congiunta della politica sanitaria e della scienza medica e garantisca che l’adattamento istituzionale sia in linea con le realtà della medicina contemporanea. Affrontando queste sfide, il Servizio sanitario nazionale può trasformare i suoi meccanismi di erogazione dei servizi e mantenere il suo impegno a fornire un’assistenza sanitaria equa per tutti. 

    I saggi contenti nel numero affrontano svariate questioni. Nel primo saggio l’editor spiega le ragioni che rendono urgente una riforma del SSN: “The Urgent Need for an NHS Reform: Adapting to Overlooked Years of Transformation in Healthcare” (Atella). Si prosegue poi per temi: l’innovazione tecnologica, “Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS” (Atella e Chiari);  il finanziamento della sanità pubblica (Atella, Cincotti, d’Angela, Polistena e Spandonaro); le disuguaglianze sanitarie “L’evoluzione delle disuguaglianze di salute in Italia (1984-2023)” (Atella, De Luca, d’Angela, Maresch, Polistena e Spandonaro); l’utilizzo dei dati sanitari e le regole della privacy, “Optimizing Population Health Through Strategic Use of Health Data” (Atella, Ganna, Lombardi); rafforzare la resilienza del sistema sanitario “The One Health (OH) Approach and the Sustainability of Healthcare Systems” (Atella e Scandizzo). 

  • Editor

    Vincenzo Atella

  • Pagine

    490 pagine

  • Articoli

    Editoriale

    Vincenzo Atella

    Le sfide per il Sistema Sanitario Nazionale. Guida alla lettura

    Saggi

    Vincenzo Atella

    The Urgent Need for an NHS Reform: Adapting to Overlooked Years of Transformation in Healthcare

    Vincenzo Atella, Lorenzo Chiari

    Digital Disruption in Healthcare: What It Means for the NHS

    Vincenzo Atella, Felice Cincotti, Daniela d’Angela, Barbara Polistena, Federico Spandonaro

    Finanziamento e Spesa Sanitaria in Italia

    Vincenzo Atella, Cecilia De Luca, Daniela d’Angela, Emily Maresch, Barbara Polistena, Federico Spandonaro

    L’evoluzione delle disuguaglianze di salute in Italia (1984-2023)

    Vincenzo Atella, Andrea Ganna, Stefano Lombardi

    Optimizing Population Health Through Strategic Use of Health Data

    Vincenzo Atella, Pasquale Lucio Scandizzo

    The One Health (OH) Approach and the Sustainability of Healthcare Systems

    Recensioni

    Massimiliano Parco

    Pippo Ranci (a cura di), Economia dell’energia. Transizione ecologica e sostenibilità

    Filippo Cucuccio

    Mariano Bella (a cura di) Sense of Italy – Esportazioni, servizi, turismo, prosperità