Economia italiana

Un progetto per lo sviluppo del Paese

La rivista da sempre al servizio del mondo economico

Nasce nel 1979 per volontà di Mario Arcelli, per approfondire e allargare il dibattito sui nodi strutturali e i problemi dell’economia italiana, anche al fine di elaborare adeguate proposte strategiche e di policy. L’Editrice Minerva Bancaria si impegna a riprendere questa sfida e a fare di Economia Italiana il più vivace e aperto strumento di dialogo e riflessione tra accademici, policy makers ed esponenti di rilievo dei diversi settori produttivi del Paese.

Riflettori puntati sull'Italia

Ispirata a riviste come Economic Policy o Brookings Papers on Economic Activity (BPEA), è esclusivamente focalizzata su temi rilevanti per l’economia italiana.

Convegno di “Economia Italiana” e Università Cattolica del S. Cuore in collaborazione con Fondazione Piacenza e Vigevano

La lettura del CER e la valutazione di imprese, business angels e professionisti

Giovedì 22 novembre 2018 – ore 9,45

Università Cattolica del Sacro Cuore

Via Emilia Parmense 84 - Piacenza - Sala G. Piana

Quale sono le prospettive economiche Italiane nella valutazione del CER, Centro Europa Ricerche? Qual è la valutazione delle imprese e dei professionisti. Quali prospettive per le start-up? Stefano Fantacone presenta l’ultimo rapporto CER, ne discutono: Francesco Timpano, Filiberto Zovico,  Luca Bagato, Carlo Brunetti, Paolo Guerrieri, Carlo Marini, Antonio Ortolani, Alberto Rota, Presidente Confindustria Piacenza. Conclude Francesco Timpano, Università Cattolica e direttore CeSPEM.

Convegno di “Economia Italiana”

Mercoledì 12 dicembre 2018 – ore 16,30

EIEF

Roma, Via Sallustiana, 62

Pur con limiti e incompiutezze, il JOBS ACT rappresenta un esempio raro di traduzione in un corpus legislativo e regolamentare di una visione del mercato del lavoro emersa da due decenni di acceso dibattito teorico ed empirico. Si può non condividere questa visione, ma è impossibile negare l’iniquità del mercato del lavoro duale ereditato dalle precedenti riforme, a cui la legge risponde. Le riflessioni e i risultati dei lavori di questo numero di ECONOMIA ITALIANA, coordinato da Fabiano Schivardi, sono quindi particolarmente attuali, data la fase di ripensamento dell’intero progetto di riforma del mercato del lavoro italiano. L’auspicio è che il dibattito...

L'ultimo numero

Pur con limiti e incompiutezze, il JOBS ACT rappresenta un esempio raro di traduzione in un corpus legislativo e regolamentare di una visione del mercato del lavoro emersa da due decenni di acceso dibattito teorico ed empirico. Si può non condividere questa visione, ma è impossibile negare l’iniquità del mercato del lavoro duale ereditato dalle precedenti riforme, a cui la legge risponde. Le riflessioni e i risultati dei lavori di questo numero di ECONOMIA ITALIANA, coordinato da Fabiano Schivardi, sono quindi particolarmente attuali, data la fase di ripensamento dell’intero progetto di riforma del mercato del lavoro italiano. L’auspicio è che il dibattito si svolga sulla base di evidenze teoriche ed empiriche solide, e non solo di principi ideologici.

Il JOBS ACT è stato giudicato dalla sua capacità o meno di creare lavoro. Quel dibattito si è incentrato sulla domanda sbagliata. L’obiettivo era di costruire un sistema adeguato a un mondo del lavoro con carriere lavorative inevitabilmente meno stabili che in passato e più bisognose di un continuo aggiornamento delle competenze. Ed è sul raggiungimento di questo obiettivo che i contributi di questo numero si focalizzano.

Sestito e Viviano offrono una valutazione complessiva degli effetti del JOBS ACT rispetto all’obiettivo dichiarato di ridurre il grado di dualità del mercato del lavoro. Boeri e Garibaldi si concentrano sull’effetto del contratto a tutele crescenti. Anastasia e Santoro analizzano le politiche attive del lavoro. Lucifora e Naticchioni analizzano l’inadeguatezza del nostro sistema di contrattazione collettiva, suggerita anche dai confronti internazionali. Leonardi e Nannicini, fra i principali protagonisti dell’elaborazione del JOBS ACT, illustrano le motivazioni sottostanti la riforma, offrono una valutazione di cosa ha funzionato e cosa no, valutano i recenti sviluppi legislativi alla luce della filosofia generale del JOBS ACT.

Supportata da due centri di eccellenza

La rivista è promossa dai due centri di ricerca intestati a Mario Arcelli, il CASMEF della LUISS Guido Carli e il CESPEM dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, mantiene un contatto forte con il Centro Europa Ricerche e ha il supporto di sponsor istituzionali.

Guidata e coadiuvata dal Comitato Scientifico e dall'Advisory Board ​

Questi, individuano di volta in volta i temi caldi da affrontare nei mesi successivi, per la realizzazione di numeri monografici. Per ogni numero vengono convocati gli esperti, cui viene commissionato uno studio rigoroso ma non eccessivamente tecnico.

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Eventuali commenti e/o materiali di supporto potrebbero essere pubblicati sul sito della rivista e sul portale FCHUB della Casa Editrice, che offre anche la possibilità di pubblicare studi e ricerche più estese nelle collane già attive (i Quaderni, i Saggi o i Testi di Minerva Bancaria).

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